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Burger di lenticchie – ricetta facile e buonissima!

Jun 5, 2014   //   by Maria Papavasileiou   //   Consigli Alimentari, Curiosità alimentari, Diete e salute, Ricette Vegetariane / Vegan / Bio  //  No Comments

burger_di_lenticchie

Ecco una ricetta facile e buonissima: il burger di lenticchie.

Ingredienti per 2 persone:

100g di lenticchie
1/4 di cipolla
1/2 carota
brodo vegetale
salvia
pangrattato
prezzemolo
un pizzico di sale
olio extra vergine di oliva

Procedimento:
Pulite e tritate cipolla e carota e fatele soffriggere per qualche minuto a fuoco basso in un filo di olio extra vergine di oliva unito ad una foglia di salvia. Aggiungete le lenticchie e coprite con brodo vegetale abbondante.
Cuocete per circa 30 minuti e fate evaporare bene prima di togliere dal fuoco. Versate le lenticchie in una ciotola aggiungendo il pangrattato necessario per ottenere la giusta consistenza.
A questo punto formate dei piccoli burger con le mani e cuocili a fuoco lento in una padella con poco olio.

Buon appetito!

Le pesche: idratanti, rinfrescanti e remineralizzanti.

Mar 24, 2014   //   by Maria Papavasileiou   //   Consigli Alimentari, Curiosità alimentari, Diete e salute, Medicina Ortomolecolare  //  No Comments

pesche

Le pesche sono i frutti del pesco (Prunus Persica) e sono originarie della Cina. Hanno una buccia giallo/rossastra mentre la polpa può essere gialla o bianca.

Ne esistono varie qualità tra cui pesca noce, percola, saturnia e merendella (le più famose).

Sono un frutto ipocalorico (pensate che hanno solo 38Kcal per 100g di prodotto) costituito per il 90% da acqua. Contengono potassio, fosforo, magnesio, calcio, verro, vitamine del gruppo B (B1, B2, B3), vitamina A e vitamina C.

Hanno proprietà rinfrescanti, remineralizzanti e diuretiche. Grazie al loro contenuto di potassio apportano benefici al sistema nervoso, al battono cardiaco, al sistema immunitario, alla vista, alla pelle (grazie al betacarotene che contengono), alle unghie e ai capelli. Prevengono, inoltre, l’invecchiamento e aiutano a regolare la pressione arteriosa.

Grazie al loro effetto leggermente lassativo sono indicate per risolvere problemi di stitichezza specialmente nei bimbi.

Essendo un frutto tipicamente estivo, il suo consumo permette di reintegrare i sali minerali persi durante la sudorazione

Sono l’ideale dopo gli sforzi perché aiutano a reintegrare le energie. Vanno benissimo durante i regimi dietetici perché, nonostante il loro apporto ipocalorico, aiutano a favorire la sensazione di sazietà.

Consumare una pesca al giorno, significa fornire all’organismo circa il 15% del fabbisogno giornaliero di vitamina C (che è importantissima per prevenire le varie infezioni, per il trasporto e l’assorbimento del ferro nel sangue e per la riduzione del rischio di tumori).

Le ciliegie: un vero e proprio toccasana per la nostra salute

Mar 22, 2014   //   by Maria Papavasileiou   //   Consigli Alimentari, Curiosità alimentari, Diete e salute, Medicina Ortomolecolare  //  No Comments

ciliegie

Le ciliegie sono senza dubbio uno dei frutti più gustosi che ci regala madre natura. Appartengono alla famiglia delle rosacee e provengono originariamente dall’Asia.

Sono ricche di vitamina A e vitamina C, aiutano a proteggere la vista e contribuiscono al buon funzionamento delle difese immunitarie.

Contengono acido folio, calcio, magnesio, fosforo, potassio e flavonoidi: tute sostanze ideali per la lotta contro i radicali liberi.
Sono depurative, disintossicanti, diuretiche e antireumatiche. L’ideale per prevenire patologie come disfunzioni renali, invecchiamento cellulare ed arteriosclerosi.

Secondo uno studio condotto dal Western Human Nutrition Research Center di Davis, in California, le ciliegie hanno un’azione antinfiammatoria delle articolazioni e antidolorifica grazie al loro contenuto di antociani, efficaci antiossidanti che vincono il dolore e le infiammazioni.

Possono essere utilizzate anche nelle tisane (che hanno proprietà purificative e possono calmare la cistite). Potete prepararle scaldando un litro di acqua e immergendo i gambi secchi di ciliegia.

Grazie alla presenza di caroteni e sali minerali, sono anche eccezionali per proteggere la pelle dal sole. La polpa è ottima anche per rivitalizzare la pelle del viso, specialmente se irritata.

Il loro apporto calorico è quasi nullo quindi sono un alimento ideale durante i periodi dietetici. Vi consiglio di mangiarne 20/25 al giorno per ottenere degli effetti benefici.

Succhi verdi: la vera fonte del nostro benessere

Mar 21, 2014   //   by Maria Papavasileiou   //   Consigli Alimentari, Curiosità alimentari, Diete e salute, Medicina Ortomolecolare  //  No Comments

succhi_verdi

Le verdure amare, a foglia verde, sono note per le loro proprietà curative e depurative ma, mischiate insieme in un estratto, possono fare dei veri e propri miracoli per la propria salute.

La chiave della guarigione da determinate patologie si trova nel potere della clorofilla. La sua formula chimica è molto simile a quella dell’emoglobina del nostro sangue: una sola sostanza la differenzia, il magnesio, che nella clorofilla sostituisce il ferro dell’emoglobina.

La clorofilla può essere considerata un vero e proprio rigeneratore per le cellule perchè apporta ossigeno (proprio come avviene con le piante ed il sole). Può, per questo, essere utile in varie forme di anemia, migliora la contrazione cariaca e si rivela utile soprattutto per gli sportivi dato che è in grado di aumentare la resistenza agli sforzi.

E’ l’unico componente con un potere depurativo in grado di disintossicare il fegato e dare ottimi benefici in caso di epatite. Si consigli anche nei soggetti anemici perchè in grado di aumentare la formazione di globuli rossi e trasferire il ferro e l’ossigeno ai vari tessuti.

Oltre a questo, regolarizza le mestruazioni, migliora i casi di emorroide, il drenaggio nasale, favorisce l’assorbimento del calcio e solleva i sintomi di colite e gastrite.

Questi succhi sono particolarmente indicati durante i periodi con acne, con malattie degenerative ma anche in caso di insonnia dato che migliorano il rendimnto di tutte le cellule e quindi, anche di quelle cerebrali.

Il modo migliore per assumere la clorofilla in alte dosi è quello di preparare degli estratti o succhi verdi direttamente a casa con l’aiuto di un estrattore o di una centrifuga a bassa velocità.

Depurare il corpo e combattere la cellulite con il tarassaco

tarassaco

La primavera è la stagione perfetta per preparare il corpo all’estate, depurarlo dalle tossine accumulate durante l’inverno e combattere la cellulite e la ritenzione idrica. La natura, per fortuna, ci viene in soccorso con il tarassaco: una pianta le cui proprietà medicinali sono note sin dall’antichità.

E’ ricco di inulina, flavonoidi, vitamina A, C, olio essenziale, acido caffeico e cumarico. L’inulina è una sostanza nota per le sue proprietà diuretiche e anti stitichezza. Grazie ad essa, il tarassaco stimola la funzionalità biliare e biliare ma ha anche proprietà antinfiammatorie, purificanti e disintossicanti nei confronti del fegato.

Gli effetti diuretici e l’abbondanza di potassio possono contribuire a regolare la pressione arteriosa e la quantità di fluidi corporei. Grazie alla presenza di taraxacina, facilita e migliora la digestione aumentando la secrezione delle ghiandole dell’apparato digerente e timola la produzione di saliva e succhi gastrici / pancreatici.

Uno studio recente ha dimostrato che il tarassaco influisce in modo benevolo sulla predisposizione dell’organismo alla formazione di calcoli biliari.

Questa pianta è un vero e proprio toccasana in caso di problemi digestivi, di insufficienza epatica e biliare, disturbi del funzionamento della cistifelia, cellulite e ipertensione.

Si può trovare in erboristeria in forma di tisana e vi consiglio di berne una tazza al giorno.

Nutraceutica: combattere il cancro a tavola.

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Ippocrate, il padre della medicina, diceva “Lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la vostra medicina sia il cibo”. Inutile dirlo, aveva ragione.

Ormai, grazie alla tecnologia ed alla ricerca, sappiamo l’azione protettiva degli alimenti, in grado di prevenire ed alcune volte di curare le malattie degenerative.

Una dieta ricca di “supercibi” noti, a livello scientifico, come “nutraceutici” può avere un ruolo chiave nella cura del cancro e nel miglioramento della qualità di vita del paziente. Per assumerli basta semplicemente introdurli nella dieta quotidiana oppure assumerli sotto forma di integratori alimentari in formulazioni liquide, compresse o capsule.

Vediamo insieme quali sono i super alimenti:

1. Wheat grass: Il succo di grano germogliato è ormai considerato un super alimento e viene chiamato anche “sangue vegetale” perchè ha una struttura molecolare simile all’emoglobina. Disintossica il corpo dai metalli pesanti come mercurio, piombo e cadmio che sono cancerogeni e possono portare alla formazione di tumori. Questo succo è ricco di antiossidanti e altri composti che hanno la capacità di digerire le tossine nelle cellule e quindi neutralizzare la loro attività. Questo può aiutare a controllare infiammazioni e tumori e spesso viene utilizzato nella terapia alternativa alla cura dei tumori oltre ad essere cura di base nelle cliniche igienistiche americane come il famoso Hippocrates Health Insitute.

2. Graviola: Sono stati riscontrati nella Graviola molti composti bioattivi e fitochimici che gli scienziati studiano sin dal 1940. Esperimenti condotti alla fine degli anni ’70 dal National Cancer Institute (USA), mostrarono un’attiva citotossicità contro cellule tumorali presente nelle foglie e nello stelo della graviola, per cui i ricercatori hanno scoperto composti chiamati annnonacee acetogenine che sembrano possedere la capacità di inibire la crescita delle cellule di alcuni tipi di tumore (colon, seno e polmoni). Lo studio condotto dal Catholic University of Corea ha dimostrato come un’acetogenina della graviola sia 10.000 volte superiore a un farmaco chemioterapico come l’adriamicina.

3. Crociferi: questa famiglia che comprende cavoli, broccoli, cavolfiori, verze e cavolo cinese, pare che abbia un effetto protettivo contro il cancro. La ricerca dell’ International Agency for Cancer Research (Iacr) di Lione (Francia) mostra che è sufficiente consumare queste verdure almeno una volta a settimana, per ridurre il pericolo di ammalarsi di tumore ai polmoni, nelle persone che nel DNA hanno versioni inattivate di due geni: Gstm1 e Gstt1, che normalmente proteggono l’organismo da alcune tossine. La mancanza di questi due enzimi è considerata un fattore di rischio per l’insorgenza del cancro ai polmoni, alla pelle, alla vescica e al colon. inoltre l’azione enzimatica del GSTT1 si riduce dopo le chemioterapie.  E stato dimostrato in molti studi che la famiglia delle crocifere sono ricchi di sostanze chimiche dette isotiocianati che possono compensare la mancanza di questi 2 enzimi!

4. Aglio: L’assunzione di aglio crudo, sarebbe utile in caso di cancro ai polmoni. Lo studio in questione è stato pubblicato da parte della rivista scientifica Cancer Prevention Research. Secondo i ricercatori, l’aglio crudo può essere considerato un valido aiuto nella prevenzione del cancro ai polmoni. Basterebbe, infatti, mangiare aglio crudo due volte alla settimana per veder ridotto il rischio di cancro ai polmoni del 44%. Lo studio in questione è stato condotto su centinaia di pazienti, sia sani che già affetti da cancro ai polmoni.

Infine è stato documentato più volte che la dieta a base vegetale protegge contro il cancro al contrario di quella onnivora. Per questo vi ricordo che prevenire è meglio che curare!

Succo di aloe: proprieta e benefici per la salute.

Mar 10, 2014   //   by Maria Papavasileiou   //   Consigli Alimentari, Curiosità alimentari, Diete e salute, Medicina Ortomolecolare  //  No Comments

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L’aloe vera proviene dall’Africa e dal mediterraneo ed è diventata famosa in tutto il mondo grazie alle sue proprietà farmaceutiche.

Le sue foglie (che hanno un gel trasparente al loro interno) sono ricchissime di sostanze benefiche che fungono da veri e propri medicinali per il nostro corpo.

Oggi, purtroppo, tantissime persone si nutrono in modo inadeguato senza riuscire a coprire i propri fabbisogno quotidiani tramite l’alimentazione: per questo non assumono tutte le vitamine ed i minerali necessari al corretto funzionamento del corpo. L’aloe ci viene incontro dato che può coprire queste mancanze alimentare con il suo succo: ricco di calcio, ferro, potassio, zinco, magnesio, manganese, fosforo, vitamina C e vitamina E.

Secondo uno dei più affermati nutrizionisti americani, il dottor Bruce Hedendal, dell?hedendal Chiropratic and Nutrition Center, la chiave del potere dell’aloe consiste nel suo ricco contenuto di una classe di zuccheri conosciuta come mucopolisaccaridi (mps). Queste sostanze inibiscono l’assorbimento delle tossine formano una barriera contro le invasioni microbiche delle nostre cellule. Inoltre, l’aloe vera, è ricca di aminoacidi (la base per la formazione di nuove cellule) fornendone 20 su 22 di cui il corpo ha bisogno per crescere.

L’aloe è un potente anestetico, attutisce ogni dolore (specialmente quelli muscolari e articolari) ed ha un’azione calmante sui nervi, grazie ai diversi principi analgesici che contiene (ad esempio l’acido salicilico, che ritroviamo anche nell’aspirina e che può penetrare negli stradi del derma, sciogliendo i nervi e riducendo le infiammazioni).

A causa del suo alto contenuto di acido salicinico non deve essere consumata, per nessun motivo, dai soggetti che hanno carenza dell’enzima G6PD.

Studi recenti hanno dimostrato che l’aloe vera può prolungare la vita dei pazienti affetti da cancro oltre a rinforzare il sistema immunitario. In un esperimento condotto su cellule tumorali umane, dopo un’iniezione diretta di aloe e lecitina, è stato riscontrato che il sistema immunitario dei pazienti veniva stimolato ed attivato. La conclusione dello studio è stata che l’aloe promuove la crescita di cellule normali e sane.

Combatti cellulite e fame nervosa con l orzo germogliato.

orzo_germogliato

L’orzo germogliato si ottiene con un processo naturale di germinazione attraverso il quale il germoglio raggiunge il massimo livello di proprietà biologiche.

Elimna tossine, scorie e liquidi in eccesso che creano la cellulite. Favorisce la regolarità intestinale ed è adatto a chi soffre di stitichezza.

In generale, l’orzo è un cereale nutriente e facilmente digeribile che da tono all’organismo ed è molto benefico per l’intestino. E’ particolarmente adatto ai soggetti deboli, agli anziani ed ai bambini. Dal punto di vista nutrizionale l’orzo mondo (o decorticato) è decisamente preferibile rispetto all’orzo perlato, ha un alto valore proteico e contiene vitamine, fibre e un basso indice glicemico.

Contiene interessanti quantità di fosforo e di potassio e garantisce un ottimo apporto di vitamina PP, molto importante per l’apparato digerente, per la produzione di ormoni sessuali e per la salute dell’apparato cardiocircolatorio.

Le vitamine del gruppo B, presenti nell’orzo germogliato, hanno un’azione calmante sul sistema nervoso e sono ottime per contrastare la fame emotiva.

La ricchezza dei suoi principi attivi, cosi altamente disponibili, gli ha fatto meritare il titolo di “nutriente per eccellenza”. Versatile, buono, leggero, digeribile ma, soprattutto, attivo.

Per concludere, l’orzo germogliato è ricco di betaglucani (polisaccaridi ricchi di benefiche fibre solubili). Numerosi studi e ricerche scientifiche hanno documentato l’incredibile efficacia nella protezione contro i tumori.

Tutta la verita sull’ osteoporosi

Mar 7, 2014   //   by Maria Papavasileiou   //   Consigli Alimentari, Curiosità alimentari, Diete e salute, Medicina Ortomolecolare  //  No Comments

osteoporosi

L’osteoporosi è una malattia degenerativa delle ossa, caratterizzata da una progressiva riduzione del tessunto osseo che colpisce, soprattutto, le donne.

Ma come mai questa patologia colpisce prevalentemente la popolazione occidentale che segue una dieta ricca di latticini? Nonostante si sia raggiunto il livello di 1200/1500 mg di calcio giornaliero nelle donne in menopausa l’incidenza di fratture (parametro epidemiologico per monitorare i tassi di osteoporosi nella popolazione) è di gran lunga superiore ai paesi poveri, in cui le fratture sono praticamente sconosciute.

La risposta arriva dalla biochimica: le proteine di origine animale contengono tantissimi aminoacidi che devono essere neutralizzati ed eliminati nel minor tempo possibile dal nostro corpo essendo sostanze molto acide che possono creare danni se passano dalle delicate vie urinarie.

Il tampone che viene utilizzato dal nostro corpo, per neutralizzare queste sostanze, è il calcio. Per questo il latte, pur essendone ricco, non ne ha abbastanza per coprire questa esigenza e supplire alle esigenze del nostro organismo. Capiamo cosi che l’importante non è la quantità di calcio di un elemento ma la sua capacità di fissarlo all’interno del nostro corpo senza dover essere utilizzato per altri motivi.

Sempre più ricercatori stanno verificando che una dieta a base di acidi (quindi particolarmente ricca di carni e formaggi) è fortemente associata ad una perdita ossea mentre una dieta ricca di sostanze alcaline, come frutta e verdura, risulta protettiva. Un grande studio, condotto dall’Università di California a San Francisco, basandosi su 87 indagini condotte in 33 paesi diversi, ha confrontato il rapporto tra il consumo di proteine animali e vegetali e il tasso di fratture ossee. Si è cosi scoperto che un elevato consumo di proteine vegetali era soprendentemente associato alla sparizione delle fratture ossee.

Uno sbaglio che sento spesso commettere dai medici, che non hanno mai toccato l’argomento alimentazione durante gli studi in medicina, è quello di consigliare, alle donne in menopausa, il consumo di latticini ottenendo esattamente il risultato opposto.

Per migliorare l’apporto di calcio bisogna, in generale, diminuire l’assunzione di proteine di origine animale (non solo quelle del latte) ed affidarsi ad alimenti vegetali come legumi, soia, mandorle, sesamo, fichi, semi di lino, verdura a foglie verdi ed agrumi.

I rischi dell iperomocistenemia e i rimedi alimentari

Mar 3, 2014   //   by Maria Papavasileiou   //   Consigli Alimentari, Curiosità alimentari, Diete e salute, Medicina Ortomolecolare  //  No Comments

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Il rischio di problemi cardiovascolari aumenta quando il nostro colesterolo totale, quello cattivo (LDL), e i trigliceridi sono a livelli alti. Questo rischio, però, si raddoppia quando la nostr aomocisteina supera i livelli normali.

L’omocisteina è un aminoacido solforato che viene prodotto dal nostro corpo e che di solito ha livelli normali nel sangue grazie all’intervento di vitamine B6, B12 e acido folico. Se l’assunzione di queste vitamine è bassa, l’omocisteina viene accumulata nel sangue e danneggia i vasi sanguigni modificando la loro funzionalità e facilitando il deposito del colesterolo. Per questo motivo, gli alti livelli di omocisteina sono correlati all’insorgenza di malattie cardiovascolari, ictus, alzheimer ed osteoporosi.

La cura migliore, per questo disturbo, è quella alimentare.

Una vita sedentaria, un’alimentazione squilibrata, fumo ed alcool aumentano i livelli di questo pericoloso amminoacido.

La dieta adeguata per questo tipo di patologia è quella che offre l’assunzione abbondante di vitamine B6, B12 e acido folico. La vitamina B6 si trova nei piselli, nella soia, nelle lenticchie, nelle patate, nei cereali integrali (pane, pasta, farro, kamut, uova, castagne) e nei funghi. L’acido folico, invece, si trova in abbondanza nelle verdure a foglie verdi.

I vegani devono prestare particolare attenzione all’assunzione di integratori di vitamina B12 perchè è una vitamina che, ad oggi, si trova solo negli alimenti di origine animale.