Dott.ssa Maria Papavasileiou - nutrizionista a Milano

Sono Maria Papavasileiou, la nutrizionista più seguita del web. Oltre 800.000 persone mi seguono sulla mia pagina Facebook dove offro un servizio completamente gratuito di consigli quotidiani.

Mi sono laureata all’università ATEI in Dietologia e Nutrizione umana, successivamente ho effettuato un ciclo di studi in biologia molecolare alla Staffordshire University (UK) ed un corso di immunologia all’Università di Osaka (Giappone). Attualmente sono iscritta alla Laurea Magistrale in Scienze della nutrizione umana presso l’università San Raffaele.

La continua formazione e la voglia di imparare sono, per me, punti fondamentali della mia figura professionale.

Sono iscritta all’ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione ed all’ANDID – Associazione Nazionale Dietisti.

Mi occupo di alimentazione sana e partecipo costantemente a congressi di medicina, endocrinologia, epatologia.

Tengo spesso convegni tra cui, l’ultimo, presentato nel palazzo della regione Abruzzo: “Diabete e malattie cardiovascolari: come prevenirle e curarle attraverso l’alimentazione”, e mi occupo di formazione, come docente, nei corsi ECM: seguimi per sapere tutte le date.

Ho effettuato importanti ricerche in campo scientifico tra cui:

–  Correlazione tra nutrizione ed aumento del peso nelle donne in gravidanza in caso di pre-eclapmsia-eclapsia (certificata dalla European Midwifes Association).
–  Alimentazione infantile ed allattamento al seno.

Sostengo l’alimentazione come forma di prevenzione e miglioramento della maggior parte dei disturbi e seguo la filosofia di Ippocrate: “Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”.

Sono l’autrice del libro “Mangia Smart” edito da Mondadori.

Attualmente lavoro come libera professionista presso il mio studio a Milano, in via Appiani 9 (MM3 Turati).

Il mio CV

Maria Papavasileiou

Maria Papavasileiou

Dietista - Nutrizionista a Milano

Laureata in dietologia e nutrizione umana all’università ATEI di Salonicco, ho poi effettuato un ciclo di studi in biologia molecolare alla Staffordshire University (Regno Unito) e un corso di immunologia all’Università di Osaka (Giappone).

Attualmente sono iscritta alla Laurea Magistrale in Scienze della nutrizione umana (LM61) presso l’università San Raffaele.

Durante il mio percorso professionale ho avuto modo di operare in strutture ospedaliere, in particolar modo ho prestato 3 anni di servizio all’ Hippokratio General Hospital of Thessaloniki come nutrizionista per donne in gravidanze ad alto rischio, seguendole poi durante il periodo dei primi allattamenti al seno e dando loro consigli sulla prima alimentazione infantile.

Ho prestato servizio presso cliniche private occupandomi della nutrizione dei pazienti ricoverati.

Ho effettuato due importanti ricerche in campo scientifico:

1) Correlazione tra nutrizione ed aumento del peso nelle donne in gravidanza nel caso di pre-eclampsia – eclapsia.
Certificata dall’European Midwifes Association

2) Alimentazione infantile ed allattamento al seno

Entrambe sono state presentate durante importanti congressi medici.

Partecipo costantemente a congressi di Endocrinologia, Epatologia, Ostetricia e Ginecologia, Immunologia e Nefrologia.

Ho effettuato un corso di formazione in “Nutrizione cellulare attiva e medicina generale“.

Organizzo periodicamente convegni, tra cui l’ultimo, tenuto nel palazzo della Regione Abruzzo dal titolo “Diabete e malattie cardiovascolari: come prevenirle e curarle con l’alimentazione”.

Mi occupo di formazione, come docente, per profili sanitari: medici, nutrizionisti, dietisti, farmacisti, infermieri nei corsi ECM.

Sono iscritta alle seguenti associazioni:

ANDID (Associazione Nazionale Dietisti)
ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica)

Attualmente esercito la libera professione di Nutrizionista nel mio Studio a Milano, in via Appiani 9.

"Fa che il cibo sia la tua medicina
e che la medicina sia il tuo cibo"

Ippocrate

Perchè non vendo e non promuovo integratori

Seguendo un’alimentazione corretta non occorre utilizzare alcun tipo di integratore.

Gli alimenti sono in grado di fornirci tutte le vitamine, i minerali, fitonutrienti e antiossidanti di cui abbiamo bisogno e nelle proporzioni giuste. Gli integratori vitaminici sono consigliati solo in caso di carenze alimentari e per alcune patologie, solo sotto la supervisione del medico e del nutrizionista che segue il regime del paziente.

Purtroppo, al giorno d’oggi, ci sono varie figure che non possiedono una laurea in nutrizione e propongono soluzioni magiche al problema del sovrappeso e dell’obesità, vendendo preparati, frullati e pillole miracolose che promettono risultati sorprendenti.

Purtroppo non si ottiene nessun risultato! Questo perché, quando una dieta si pone degli obiettivi si riferiscono alla perdita di peso conseguita, senza creare disagi e problemi di salute, ma significa anche abituare l’individuo a un nuovo stile di vita e a un modo sano di nutrirsi.

Il nostro corpo ha una memoria notevole e si affida alle sue abitudini quotidiane.

Se queste vengono mutate in un modo sano, il nostro corpo continuerà a seguire la strada giusta e salutare, invece, quello che succede con queste diete illusorie è che il paziente, una volta terminato il percorso dietetico, non vede l’ora di tornare alle vecchie abitudini alimentari, reintroducendo tutte le privazioni a cui è stato sottoposto e quindi si può verificare che:

  • Si riprendono subito tutti i kg persi e anche di più, causando un grave stress per il nostro corpo.
  • Si ricade nella tentazione di seguire nuovamente la dieta spendendo svariati soldi per acquistare i preparati arricchendo chi li ha inventati.

Inoltre, i famosi preparati spesso vengono proposti da persone incompetenti nel campo della nutrizione e senza nemmeno controllare la funzionalità renale ed epatica della persona, rischiando di creare seri problemi di salute. Uno stile di vita sano garantisce al corpo tutte le sostanze di cui ha bisogno, sia per stare in salute che per dimagrire in modo naturale.

Tengo particolarmente ad insegnare questo stile di vita ai miei pazienti, salvaguardando la loro salute.

"Tenacia e fiducia in te stesso ti porteranno dove la fortuna
non è in grado di arrivare!
Se puoi crederci, puoi farlo!"

Maria Papavasileiou

I miei articoli

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Cellulite: cosa è, come diagnosticarla e come trattarla

La pannicolopatia edematofibrosclerotica, conosciuta con il termine generico “cellulite”, colpisce l’80-90% delle donne in età fertile ed è un disturbo multifattoriale in cui dieta e stile di vita hanno un ruolo primario.

Il primo passo, per poter combattere la cellulite, è la sua diagnosi che può essere fatta mediante una nuova tecnologia chiamata termografia a contatto.

Analisi termografica della cellulite a contatto

Questa tecnica permette di identificare i primissimi stadi della cellulite, quando gli inestetismi non sono ancora visibili, in modo da poter intervenire con trattamenti preventivi.

Questa tecnica innovativa può mostrare al paziente, con oggettività scientifica, la necessità di cambiare dieta e stile di vita in modo da migliorare sia la salute che l’aspetto della pelle.

La cellulite è un fattore di microcircolazione che provoca alterazioni della temperatura cutanea: ad esempio, in zone molto calde si nota la stasi sanguigna mentre nei punti più freddi si notano dei noduli. Le lastre termografiche, utilizzate per la diagnosi della pannicolopatia, permettono di visualizzare le condizioni delle cellule.

In assenza di cellulite, il tessuto adiposo è riccamente irrorato. I capillari sono molto vicini alle adiposità e la diffusione della temperatura è omogenea.

La cellulite si presenta in 3 stadi:

  • cellulite edematosa: caratterizzata dalla formazione di microaneurismi nei capillari. Le pareti si assottigliano e causano la perdita di trasudato edematosi. Gli adipociti vengono distanziati dai capillari e si nota un’alterazione della temperaura con una diminuzione di irrorazione sanguigna;
  • cellulite fibrosa: una reazione difensiva delle fibrilla che diventano più spesse e circondano i capillari (si tratta di una sorta di “strangolamento” dei capillari). La pelle si presenta dura al tatto e con noduli diffusi.
  • cellulite sclerotica: la fusione di più micronoduli genera il macronodulo ovvero un tipico nodo cellulosico (doloroso alla pressione). In questo terzo stadio, le cellule adipose aumentano numericamente e volumetricamente. Questo è un indice di insufficienza del sistema circolatorio che comporta un importante aumento dei capillari dilatati.

In caso di cellulite, i sistemi venoso e linfatico portano ad un rallentamento del flusso sanguigno ed a una ritenzione di liquidi da parte dei tessuti.

I trattamenti esterni, per quanto possano essere efficaci, hanno un effetto breve se non si interviene sul modificare le cause che hanno portato a questa situazione. Tra di esse, la più importante è la dieta.

Secondo la letteratura scientifica, la reazione infiammatoria cronica di basso grado (low grade inflammation) è uno dei fattori determinanti per la comparsa della cellulite.

È possibile effettuare il test termografico della cellulite nel mio Studio privato a Milano, sia durante le prime visite che durante i successivi controlli.

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Stress ossidativo e cellulite

La produzione di radicali liberi, può causare danni a livello della membrana cellulare aumentando lo stato infiammatorio, causando alterazioni di processi metabolici e portando ad un ridotto rinnovamento della pelle. I noduli di cellulite sono il risultato di un’infiammazione generalizzata dell’organismo oltre che del ristagno di liquidi, lipidi e tossine nelle cellule.

Lo scarso trasporto di ossigeno (ipossia), inoltre, comporta una riduzione della lipolisi ovvero la scissione dei trigliceridi nelle adiposità, un’aumentata produzione di lattato e, in seguito, processi di ossidazione locale che peggiorano il problema.

 

Analisi lipidomica e cellulite

Questo tipo di test, permette di valutare la condizione della membrana cellulare e dei lipidi che la costituiscono. Questa analisi è la base per la prevenzione di patologie degenerative e vascolari che, tra l’altro, possono portare alla comparsa di cellulite.

La dieta proposta alle pazienti è personalizzata e basata sui risultati della termografia, dello stress radicalico e della lipidomica: punta all’abbassamento dello stato infiammatorio e della ritenzione idrica, al rafforzamento della pelle e del sistema immunitario, alla detossificazione del corpo e, in seguito, al miglioramento non solo della cellulite ma anche della salute in generale.

Morbo di Crohn (MICI) e dieta: come migliorare la condizione di salute?

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Il morbo di Crohn, è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino (MICI) che colpisce l’apparato digerente (dalla bocca all’ano) ma si localizza prevalentemente nell’ultima parte dell’intestino tenue ovvero l’ileo (ileite) o nel colon (colite).

Questo disturbo si manifesta con fastidiosi dolori addominali, in particolar modo nella fossa iliaca destra ovvero la parte dove la malattia si localizza principalmente.

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Il Natale e la dieta. Come difendere la linea durante le festività.

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Le feste di Natale vengono spesso considerate come un nemico per la linea. In questo periodo, tra pranzi e cenoni, non solo si nota un aumento di peso, ma è stato registrato anceh un aumento dei casi di infarto ed ictus che partono dal 30% fino ad arrivare al 55% nei paesi industrializzati (dati forniti dall’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano).

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L’alimentazione dei pazienti oncologici

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L’elaborazione di piani nutrizionali dedicati a pazienti oncologici richiede la massima attenzione e deve rispecchiare le indicazioni proposte dalla letteratura e dalla comunità scientifica mondiale.

È stato ampiamente appurato che una dieta sbilanciata insieme ad inattività fisica possono contribuire all’aumento di tumori e malattie degenerative, per questo è necessario scegliere correttamente sia i cibi che gli abbinamenti, onde evitare picchi glicemici. Anche la scelta delle bevande gioca un ruolo molto importante.

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Dieta sana ed osteoporosi: come ridurre il rischio?

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Una dieta adeguata, abbinata all’attività fisica, può garantire uno scheletro sano ed una riduzione del rischio di fatture ed osteoporosi.

Le ossa sono composte da una serie di minerali tra cui: magnesio, fosforo, calcio e zinco. Disturbi che riguardano il metabolismo ed il mantenimento dell’omeostasi, possono portare a disordini quali rachitismo nei bambini, osteomalacia o osteoporosi negli adulti.

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Olio di palma: approfondimento scientifico e opinione EFSA

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L’olio di palma è stato più volte sotto i riflettori per via dei danni che potrebbe creare alla nostra salute. Nel corso degli anni sono state condotte varie ricerche: alcune confermano la nocività, altre affermano di non aver trovato alcuna correlazione tra il consumo di olio di palma e malattie cardiovascolari o tumorali.

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Sensibilità al glutine e colon irritabile (IBS)

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Negli ultimi anni, la ricerca scientifica si è focalizzata su un’eventuale sensibilità al glutine nei pazienti con IBS. Nonostante molti di loro risultino negativi alla celiachia, sono state rilevate reazioni negative al consumo di glutine. Questa sensibilità non comporta danni all’intestino, come nel caso della celiachia, ma implica una reazione immunitaria agli alimenti che contengono glutine.

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